La sua voce è un sussurro, i suoi pensieri grida nella notte. Cammina a testa bassa per strada, per non incrociare nessuno sguardo; a guardare in alto ci ha rinunciato da tempo, da quando ha capito che le favole sono solo bugie e i sogni illusioni. Ride, ma non ce la fa a fingere. Certe volte scappa, e torna poco dopo con gli occhi un po’ rossi, ma un sorriso che è come il cielo limpido dopo la pioggia. Il profumo delle lacrime ancora sulle guance.
Macerie sul cuore, polvere negli occhi. Cade a pezzi, e certe volte s’incanta come una macchina rotta. E dire che è tutta colpa sua. E’ stata lei a rovinarsi lentamente. Con in mano una vita che non sapeva come usare, è caduta nel vuoto dopo che la sua anima bambina si è sporta troppo verso un mondo che le avrebbe fatto solo male.
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